Rust: la rassegna stampa

Installazione di Louise Manzon
Fondazione Giorgio Cini
Isola San Giorgio Maggiore
Venezia
Dal 2 aprile
al 17 maggio 2015

 

“(…) Vedremo sculture che richiamano creature marine (…) e figure femminili modellate dall’artista brasiliana Louise Manzon, simboli che ribadiscono l’importanza dell’ambiente, la centralità di una relazione proficua tra l’uomo e la natura, la gioia del mondo che vive con noi”.
VANITY FAIR, 8 aprile 2015

 

“Se il titolo della mostra evoca la ruggine, restituita dall’effetto invecchiato e vintage delle sue ceramiche smaltate e verniciate in diversi colori, tutti i soggetti di questi oggetti-scultura sono appunto pesci dalle forme naturalistiche e insieme bizzarre, sovrastati da un unico personaggio tra il semidio e l’umano, Thetys, che anticamente impersonificava il principio del genere femminile e della vita marina.
Thetys è dunque una donna ed è proprio su tale presenza, autobiografica in qualche misura, che la Manzon punta per inscenare un racconto personale, suggestivo e delicato”.
Luca Beatrice,
“Se la Ruggine diventa arte”, IL GIORNALE, 18 aprile 2015

 

“(…) Gli Art Funds sono nati una decina di anni fa, come conseguenza del ballerino andamento borsistico e della ricerca di mercati alternativi; oggi se ne contano circa 40 (la metà cinesi). In Italia ci sono progetti interessanti, come ADVANTAGE PREMIERE ART FUND , fondo indipendente dedicato ai beni da collezione (…) che promuove la mostra “Rust” alla FONDAZIONE GIORGIO CINI di Venezia”.
Francesca Amé, “The Value of Beauty”, VOGUE ITALIA, aprile 2015

 

“Figure antiche ma attualissime che ricordano l’importanza della protezione dell’ambiente e della centralità del rapporto tra umanità, natura e cultura. L’evento alla Fondazione Cini è promosso da Advantage Première Art Fund, un fondo indipendente dedicato ai beni da collezione, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale”.
Franco Niccoli, “Figure materne, custodi dei segreti della vita”, VILLE GIARDINI, aprile 2015

 

“Il branco dei pesci, a sua volta e con le sue forme primigenie, rappresenta la vita acquatica, la forza ideale della genesi minacciata dall’inquinamento e dall’incuria (…)”.
ARTRIBUNE, magazine online, 23 aprile 2015

 

“Magiche, ancestrali,vitali, dalle forti espressività, le opere sono modellate in terracotta, a volte trasfigurata in una materia quasi ferrosa: rust dunque, non solo come ruggine, la corrosione che intacca la materia, ma anche come tendenza di un manufatto a tornare al suo stato originale”.
F.G., “La forza della Genesi corrosa dalla ruggine”, F (settimanale), 15 aprile 2015

 

“Un acquario in aria, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, in un percorso che porta a Thetys, dea marina rappresentante l’elemento femminile fertile dei mari e dei fiumi che nutrono la terra” (…) Una bella sfida, ha detto Achille Bonito Oliva presentando l’installazione di Louise Manzon, in un momento in cui c’è uno sconfinamento di tutti i linguaggi, l’affermazione di un genere, la scultura, come atto di fiducia estetico”.
Maria Teresa Secondi, “I pesci colorati di Louise Manzon”, IL GAZZETTINO DI VENEZIA, 2 aprile 2015

 

“Si è inaugurata alla Fondazione Cini RUST di Louise Manzon (…)la tendenza
di un manufatto metallico a tornare al suo stato originale nel quale si trova in natura: una rinascita, un’opportunità”.
IL SOLE 24 ORE DOMENICA, 5 aprile 2015

 

“Alle personali di Louise Manzon e Magdalena Abakanowicz, si aggiunge l’installazione di Giovanni Manfredini…”
“Le Mostre da non perdere”, IL GIORNALE DELL’ARTE.COM